Le sorelle Delusione.

Oggi ho ripensato a tutte le delusioni che ho ricevuto nella mia breve vita. Oggi perché ieri un’altra sorella Delusione si è ripresentata. Toc toc? Entra, non sono pronta, ma entra.
Inaspettata, inaspettatissimissima. Da un amico di un anno, uno di cui tanto ho scritto su Twitter, uno di quelli così importanti da fragli passare una settimana con te e il tuo ragazzo perché sì, lui può. Lui non è come gli altri. Lui non era come gli altri, pensavo. Ma io sono stupida, lo so io e lo sanno tutti. Ma prima di lui?

Ho incontrato la prima sorella Delusione quando avevo cinque anni: scrissi a Babbo Natale per una cucina giocattolo, una di quelle grandi con tanti accessori, ma ne ebbi un’altra, molto meno bella, molti meno accessori, molto più povera. C’è da dire però che fu una delusione non deludente al 100% perchè passeggera. Ad ogni modo: stronzo Babbo Natale.

La seconda sorella Delusione mi fece visita a Torino quando avevo dieci anni. Era il viaggio di quinta elementare ed io ero straeccitatissima di stare sei giorni lontano da Napoli con le mie amiche. Già, le mie amiche. Avevamo già deciso tutto: noi tre nella camera. Ci diedero la doppia e indovinate chi rimase fuori?

Qualche anno dopo arrivò la terza sorella Delusione (gemella della seconda). La mia migliore amica Brunella, quella che avevo messo al primo posto tra le mie migliori amiche, mi scrisse su MSN (sì, a dodici anni avevo MSN) “non possiamo più essere amiche”. Perché? Perché siamo distanti. Ora se volete ridere cercate su Google Maps Napoli-Casoria.

A quindici anni conobbi la quarta sorella Delusione. Bella, intelligente, alta, si chiamava Angela: preferì il gruppo bello delle ragazze della classe a me. Molto banale.

Qualche anno dopo la quinta sorella Delusione fu molto più furba, si nascose per anni nello stesso uomo rispuntando più volte a settimana. Okay, forse non era lei furba, ma io scema. Fatto sta che si presentava spesso: quando non ebbi nessun regalo al mio compleanno, quando non ebbi gli auguri al mio compleanno, quando non ebbi nessun regalo a Natale (figuriamoci), quando scoprii la seconda fidanzata (o forse lo ero io), quando scoprii la terza. Questa è la delusione delle delusioni, evidentemente era la sorella maggiore, la più esperta.

Io ringrazio queste puttane delle sorelle Delusione. So che non mi hanno dimenticata, so che ne conoscerò altre. Io sono qui. E sono più furba, anche grazie a loro.

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